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Via San Leone Magno, 130Il Nucleo di Tusciano, la cui potenza efficiente è di circa 96 MW, comprende otto centrali idroelettriche (di cui una attualmente inattiva, Centrale Giffoni)(a bacino: Bussento; ad acqua fluente: Tanagro, Calore, Tusciano, Picentino, Grotta dell'Angelo, S. Maria Avigliano, monitorate a distanza dal Centro di Teleconduzione Centrale di Sesto San Giovanni (Milano).
Un po' di storia…
Tra i primi impianti idroelettrici costruiti in Italia tra la fine dell'800 e i primi del '900, la Centrale di Olevano sul Tusciano, facente parte del nucleo idroelettrico, è stata la prima ad essere realizzata dalla SME (Società Meridionale di Elettricità) nel sud dell'Italia. Il progetto originario è datato 1895, i lavori iniziarono nel 1901 per poi concludersi nel 1905: una linea a 30 kV trasportava la "forza" alle industrie di Torre Annunziata.
Scaduto il vincolo per l'acqua concessa per la cosiddetta "riserva ferroviaria" (una sorta di prelazione a favore dell'elettrificazione delle ferrovie) che limitava la portata a 1.900 l/s, fu possibile installare una seconda condotta forzata nel 1924, anno in cui si sostituirono le vecchie turbine Girard con due nuove Pelton. Nel 1934, accanto alla centrale, furono costruite una stazione elettrica ed un quadro all'aperto a 150 kV, come centro di arrivo delle linee provenienti dalla Sila.
Nel 1955, invece, fu operato un ampliamento ed un aumento di potenza. Infine, nel 2001, in seguito ai lavori di ammodernamento dell'impianto, le due condotte forzate sono state sostituite con un'unica condotta.
