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Tutela ambientale a Chivasso

Il cambiamento tecnologico avvenuto nel 2005, oltre ad aumentare il rendimento della centrale, ha notevolmente ridotto i principali impatti ambientali:

  • sono state annullate le emissioni di polveri e ossidi di zolfo;
  • sono sensibilmente diminuite le emissioni di biossido di azoto e di ossidi di carbonio (CO e CO2);
  • si sono ridotti i consumi e gli scarichi idrici (grazie al più contenuto utilizzo d'acqua per la condensazione del vapore e per il raffreddamento dei macchinari).

Per il contenimento delle emissioni in atmosfera la centrale è poi dotata di sistemi di combustione che consentono la riduzione degli ossidi di azoto (NOx) a secco (Dry Low NOx).

La centrale è dotata di una Rete di Rilevamento della Qualità dell'Aria (RRQA), composta da due postazioni di misura situate nei comuni di Chivasso e di Castagneto Po, che misurano le immissioni di inquinanti al suolo. Recentemente, su entrambe le postazioni sono state installate nuove strumentazioni. I dati sono trasmessi periodicamente ad ARPA Piemonte e Comune di Chivasso.

Le emissioni in atmosfera di ossidi di azoto e monossido di carbonio vengono controllate e registrate in continuo tramite un Sistema di Monitoraggio Emissioni (SME), le cui misure sono rese disponibili in tempo reale all'Autorità di Controllo (ARPA). Nel 2008 è stata inoltre attivata l'elaborazione e visualizzazione delle mappe di ricaduta al suolo anche del biossido di azoto (NO2).

Le acque reflue di centrale sono trattate da un apposito impianto (ITAR), i cui scarichi sono controllati in continuo.