Home > Sala stampa > Comunicati stampa > Centrale idroelettrica Edipower di Somplago: la II Commissione Regionale in visita oggi sull’impianto
Presentata la centrale di Somplago e la compatibilità ambientale del progetto di ampliamento
Si è tenuta oggi, presso la centrale idroelettrica Edipower di Somplago, la visita della II commissione regionale guidata dal Presidente Maurizio Franz. Hanno preso parte all’incontro anche Dario Iuri, Sindaco di Cavazzo Carnico, Luciano Sulli, Sindaco di Verzegnis, Augusto Picco, Sindaco di Trasaghis e Gainluigi Colomba, Sindaco di Bordano.
Nel corso dell’incontro, Giuseppe Monteforte, direttore Progetti Edipower, e Salvatore Marchese, capo nucleo di Udine hanno illustrato la centrale idroelettrica di Sompalgo nell’attuale assetto e le caratteristiche del progetto di ampliamento dell’impianto al momento in corso di autorizzazione.
“Prima di avviare l’iter autorizzativo per l’ampliamento della Centrale di Somplago, Edipower ha fatto realizzare una serie di studi e ricerche da enti specializzati di primaria importanza, per analizzare l’impatto del progetto sul territorio. Le indagini geologiche, idrogeologiche e sull’ecosistema naturale e delle specie ittiche del lago di Cavazzo dimostrano che il progetto è compatibile con l’ambiente.” ha dichiarato Giuseppe Monteforte, direttore Progetti Edipower “I possibili effetti sull’habitat acquatico del lago di Cavazzo dovuti a eventuali variazioni della temperatura media e alla velocità di escursione del livello dell’acqua sono risultate del tutto marginali rispetto alla situazione attuale. Il progettonon prevede, inoltre, alcuna modifica delle concessioni di derivazione e quindi non comporta alcun incremento dell’acqua attualmente utilizzata dalla centrale. Infine si conferma che l’escursione di livello del lago di Cavazzo sarà contenuta fra le quote 195.40 e 194.40 metri sul livello del mare”.
In allegato un momento della visita alla centrale Edipower di Somplago
Il progetto
Il progetto di ampliamento della centrale di Somplago trae spunto e ragion d’essere dalle politiche comunitarie e nazionali volte alla riduzione delle emissioni di gas serra mediante l’incentivazione, la valorizzazione e l’ottimizzazione della produzione da fonti rinnovabili.
Il progetto di ampliamento prevede, l’ampliamento dell’impianto mediante l’installazione di due gruppi reversibili per una potenza complessiva di circa 124 MW e la realizzazione di una seconda galleria (lunga 8,5 km), in affiancamento alla galleria esistente, al fine di permettere il pompaggio dell’acqua tra il lago di Cavazzo e il serbatoio di Ambiesta.
L’istallazione dei due nuovi gruppi reversibili consentirà, a parità di acqua utilizzata, un aumento della produzione e della potenza nelle ore di maggior richiesta, con una diminuzione della produzione da fonte termoelettrica fossile.
L’ampliamento di Somplago, costituisce il naturale completamento dell’impianto in quanto era già stato previsto al momento della costruzione della centrale negli anni ’50. Tale ampliamento utilizzerà, pertanto, opere già realizzate completamente o in parte senza la necessità di doverne costruire ex-novo.
La realizzazione del progetto non comporta, infatti, modifiche alle opere di presa della diga sull’Ambiesta, alle opere di restituzione nella loro totalità e alle opere di regolazione del livello nel lago di Cavazzo, in quanto queste sono già state realizzate negli anni ’50 in previsione di un successivo ampliamento della capacità produttiva della centrale di Somplago pari a quella indicata nel progetto. Altre opere sono state realizzate in parte e verranno portate a termine e riutilizzate.
Il progetto non prevede alcuna modifica delle concessioni di derivazione attualmente in essere e quindi non comporta alcun incremento dell’acqua attualmente utilizzata.
Nella fase precedente l’avvio dell’iter autorizzativo, iniziato nel settembre del 2008, Edipower ha fatto realizzare una serie di studi e ricerche da enti specializzati di primaria importanza, finalizzati all’adozione di scelte progettuali in grado minimizzare l’impatto del progetto sul territorio.
Gli studi e le ricerche che evidenziano la compatibilità ambientale del progetto sono:
L’ampliamento della Centrale di Somplago comporterà circa 25 - 30 mesi di attività, a partire dall’ottenimento delle autorizzazioni, l’impiego di 60 addetti nella fase di picco e un investimento pari a circa 100 milioni di euro, con rilevanti ricadute positive sull’indotto locale.
La nuova configurazione della centrale di Somplago contribuirà all’incremento e valorizzazione della produzione da fonte rinnovabile e alla sicurezza dell’intero sistema elettrico nazionale e del Friuli Venezia Giulia incrementando l’efficienza delle macchine e la potenza complessiva disponibile nelle ore di punta.
In base a ciò, l’intervento, è stato inoltre incluso nell’Accordo di Programma siglato con il Ministero dell’Ambiente in quanto apporterà con un rilevante contributo in termini di riduzione delle emissioni di CO2.
La centrale di Somplago
La centrale idroelettrica di Somplago, costruita in caverna, si trova sulla sponda Nord Ovest del lago di Cavazzo e fa parte del nucleo idroelettrico di Udine.
Il nucleo idroelettrico di Udine ha una potenza installata di 284 MW. Esso raggruppa gli impianti idroelettrici situati in Friuli Venezia Giulia che utilizzano le acque del torrente Cellina, dei fiumi Isonzo e Tagliamento e di alcuni affluenti di quest'ultimo. Otto sono gli impianti principali, tra cui la centrale di Somplago, e diciotto quelli minori.
La centrale di Somplago è del tipo a bacino ed utilizza le acque scaricate dalla centrale di Ampezzo e parte delle acque del Medio Tagliamento e suoi affluenti, accumulate nel bacino di monte sul torrente Ambiesta (Lago di Verzegnis), restituendole al lago di Cavazzo e al Tagliamento.
La centrale di Somplago è composta da tre gruppi di generazione identici per una potenza complessiva pari a 166 MW.
Somplago, 23 settembre 2010
Per informazioni:
Ufficio Stampa Edipower - 02 6222 8283
