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L'attuale configurazione del Mercato dell'energia elettrica è figlia della progressiva liberalizzazione avvenuta negli ultimi vent'anni.
La struttura, così come delineata dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) con Deliberazione 168/2003, prevede la coesistenza di un Mercato Elettrico a Pronti (MPE), per la compravendita a breve termine di quantità di energia elettrica (all'interno della "Borsa elettrica"), con un mercato di medio-lungo termine, caratterizzato dalla contrattazione bilaterale tra venditore e acquirente.
Il principale attore del mercato a pronti è la Borsa dell'Energia Elettrica (denominata IPEX, Italian Power Exchange), gestita dal Gestore del Mercato Elettrico (GME). La Borsa elettrica nasce con il decreto Bersani il 1° gennaio 2001 ed entra in funzione il 1° aprile 2004, con la partecipazione dei soli operatori del "lato offerta", mentre per la partecipazione della domanda si è dovuto attendere il 1° gennaio 2005. Dal 1° novembre 2008, il GME ha poi introdotto il Mercato a Termine dell'energia Elettrica (MTE) per consentire la negoziazione di energia elettrica a termine su orizzonti temporali più estesi rispetto a quelli giornalieri offerti dal mercato tradizionale.
La Borsa è nata come una sede di negoziazione libera per i produttori/venditori di energia elettrica e i consumatori/acquirenti. L'obiettivo era creare uno strumento efficace per dare liquidità e trasparenza al mercato liberalizzato che si stava formando.
Il Mercato a Pronti (MPE) è così formato:
Il Mercato del Giorno prima è suddiviso in zone (geografiche e virtuali), in ognuna delle quali si forma un prezzo di equilibrio: il Prezzo Zonale (PZ) . La media dei prezzi zonali ponderata con gli acquisti totali forma il Prezzo Unico Nazionale (PUN).
