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Benché la società non sia quotata in Borsa, il sistema di Corporate Governance di Edipower è ampiamente ispirato ai principi di trasparenza e gestione, contenuti nel "Codice di Autodisciplina delle società quotate" proposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate (c.d. Codice Preda) e alle best practices in ambito nazionale e internazionale.
Consulta la pagina dedicata agli organi previsti dal sistema di Corporate Governance.
Edipower – sensibile all'esigenza di garantire condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione delle attività aziendali a tutela delle aspettative dei propri azionisti e stakeholders e del lavoro dei propri dipendenti – ha ritenuto conforme alle proprie politiche aziendali procedere all'attuazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n. 231/2001 e del Codice Etico che ne costituisce parte integrante.
Nella sua prima versione, il Modello è stato adottato, all'unanimità, dal CdA del 15 luglio 2004. Conformemente a quanto previsto nel Modello, il CdA del 28 settembre 2004 ha altresì nominato l'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello stesso e di proporne l'aggiornamento.
Il 28 luglio 2009, il CdA ha approvato una nuova versione del Modello, redatta sulla base delle disposizioni legislative e degli orientamenti giurisprudenziali fino al momento intervenuti.
Modello organizzativo (ex D. Lgs. 231/01)
Il D. Lgs. 231/01 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano il principio della responsabilità amministrativa delle Società per attività illecite derivanti da reati commessi da persone fisiche che operano per conto della Società stessa e, in ogni caso, nel suo interesse o vantaggio. Tale responsabilità, di natura sostanzialmente penale, insorge, tra l'altro, per una serie di reati contro la Pubblica Amministrazione, prima di tutto la corruzione e la truffa ai danni dello Stato, e di reati societari, tra i quali meritano particolare attenzione le false comunicazioni sociali e il cd. "falso in bilancio". Negli anni, il novero dei reati presupposto si è via via arricchito: solo per annoverarne alcuni a titolo di esempio, si ricordano quelli relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, alla personalità individuale, al riciclaggio ed ai reati informatici.
Qualora venga accertata la responsabilità di persone che operano per conto della Società, questa può incorrere in sanzioni, anche cautelari, di natura non solo pecuniaria ma anche interdittiva, ivi compresa la sanzione "capitale" dell'interdizione dall'esercizio dell'attività.
Il decreto prevede, peraltro, una forma specifica di esonero da detta responsabilità nel caso in cui l'Azienda dimostri di aver adottato in via preventiva ed efficacemente attuato tutte le misure organizzative opportune e necessarie al fine di impedire la commissione dei reati citati sia da parte di soggetti in posizione apicale sia da parte dei soggetti sottoposti alla direzione e vigilanza dei primi nell'interesse o a vantaggio della Società.
Codice Etico
Dal 2004 Edipower si è dotata di un Codice Etico per assicurare che i valori fondamentali della società siano chiaramente definiti e costituiscano l'elemento base della cultura aziendale. Esso rappresenta, infatti, lo standard di comportamento vincolante nella conduzione degli affari e delle attività di tutti coloro che, direttamente o indirettamente, collaborano con la Società. Esso è parte integrante del Modello ed è suddiviso in tre parti:
